IL BUCANEVE

Galanthus nivalis è il nome botanico di questo fiore coraggioso che si apre in pieno inverno, anche ammantato dalla soffice neve. Il nome “fiore di latte della neve” non sarebbe del tutto esatto in quanto alcune specie di bucaneve sono originarie di paesi dove la neve non si è mai vista.

Dal bulbo ovale fuoriescono due foglie e uno stelo, lungo una ventina di centimetri, che porta un unico fiore pendente. I tre tepali esterni sono color bianco candido con simpatiche goccioline verdi come decorazione.

Da sempre il bucaneve è auspicio di consolazione e speranza. Probabilmente ciò è dovuto a una leggenda secondo la quale, quando Adamo ed Eva si fecero cacciare dal calore del Giardino dell’Eden per vivere nel freddo dell’inverno, il Signore per confortare Eva, depressa e sconsolata, trasformò alcuni fiocchi in bucaneve donandole così la speranza che la primavera sarebbe, comunque, arrivata.

La capacità di fiorire durante la stagione avversa ha ispirato anche la penna di numerosi poeti spingendoli a comporre poesie diventate, nel tempo, famose.

Il bucaneve

Benvenuto e ancor benvenuto,

leggiadro fiore d’inverno,

fin dai tempi antichi

solitaria primizia.

Giungi con il freddo,

annunciando un tempo più lieto,

anticipando maggio,

precedendo le rose.

Benvenuto e ancor benvenuto,

leggiadro fiore d’inverno.

Alfred Lord Tennyson

Il bucaneve

Lui era lì, così sottile e delicato e facile a spezzarsi,

eppure coì forte, nella sua giovanile bellezza,

era lì in mantello bianco e nastri verdi.

Hans Christian Andersen

By |2019-03-12T08:47:32+00:0015 marzo 2019|0 Comments

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