Vi aspettiamo domenica 7, 14 e 21 aprile 2019 per scoprire il linguaggio degli alberi… Nell’arboreto di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin gli alberi parlano. Si, parlano fra di loro, e parlano anche a noi se li stiamo ad ascoltare. Gli alberi si raccontano per condurci oltre gli inganni del tempo e della quotidianità, dove la bellezza e la fantasia intrecciano il loro impareggiabile fascino.

Il tiglio e la quercia, per esempio, ci narrano con squisita umanità la storia d’amore fra Filemone e Bauci, con ogni probabilità la storia d’amore più bella mai raccontata.

Gli aceri ci sussurrano le parole di grande saggezza consegnateci da Tatanga Mani e da tutti gli indiani pellerossa che ancora credono nel fascino della natura e nella magia di un cielo notturno cosparso di stelle.

La magnolia sempreverde ci riferisce di Vita Sackville West mentre la scrittrice giardiniera descrive i fiori della magnolia stessa come “grandi colombe bianche posate fra le foglie scure”.

Nel giardino che fu della contessa Evelina Pisani il racconto degli alberi diventa potente. Per allietare il nostro spirito ma anche per suggerirci preziosi insegnamenti.

La vite, tramite la voce di un ispirato maestro zen, ci implora di non giudicare basandoci su analisi superficiali perché la magia della vite, nonché della vita, non è immediatamente visibile e si rivela solamente a chi sa andare oltre le semplici apparenze.

L’allegra paulonia, con l’aiuto di Wu-Tao-Tzu sommo poeta cinese, ci spiega il segreto della bellezza.

Il nobile faggio da voce ad un anonimo contadino francese di nome Mingam per spingerci ad aiutare, sempre e comunque, coloro che sono stati meno fortunati di noi.

Il pioppo, invece, ci invita a danzare insieme a lui per convincerci che nella vita nulla è impossibile. Mai dire mai.

Nel parco, oggi custodito dalla gentile signora Mariella Bolognesi Scalabrin, non si raccontano solo gli alberi. Anche i tulipani, i muscari, i narcisi, le rose, il bambù e i glicini si uniscono al coro per divertirci con giochi curiosi e stravaganti.

Il bambù ci rivela l’importanza nella vita quotidiana di una ferrea determinazione facendo uso di una moneta con due ”testa” e di un curioso stratagemma inventato da un intrepido condottiero giapponese del XV secolo.

Il glicine, giovane pastorella piemontese, ci invita a respirare la sua seducente fragranza.

Il tulipano, magico bulbo dal sapore orientale, come un turbante coccola i nostri pensieri  perché, come nelle Mille e una notte, si trasformino in dichiarazioni e pegni d’amore.

Nell’arboreto di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin gli alberi parlano. Si, parlano, e tutto il giardino che li ospita si colma di significati e di suggestioni traboccando ora di seducente mestizia, ora di struggente malinconia, ora di gioia sfrenata e intensa.

Nel parco di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin gli alberi si raccontano. Arboreto e giardino si trasformano quindi in un misterioso palcoscenico dove alberi, erbe e fiori mettono in scena lo spettacolo più bello del mondo: lo spettacolo della vita. Il giardino diventa quindi teatro attraverso racconti visionari, insegnamenti inaspettati e giochi stravaganti che solo la follia creativa delle piante poteva immaginare.

Vi aspettiamo!